Notizie

INDIA. Il Ramayana: le grandi gesta di un Avatar

Giovedì 31 maggio ottavo incontro del ciclo
“Capolavori dal Mondo”
incontri letterari nei 9 Municipi
a cura delle associazioni delle comunità internazionali presenti a Milano
 
Un progetto promosso da
Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano
in collaborazione con Forum della Città Mondo
 
giovedì 31 maggio ore 18
Biblioteca Sicilia
Via Sacco 14 (Municipio 7)
 
INDIA. Il Ramayana: le grandi gesta di un Avatar
con Vanna Scolari, Marco Briccola e la musica dal vivo di Ashanka Sen al sitar
 
Il Ramayana, il grande poema epico dell’India antica che racconta la vita e le gesta di Rama, avatar del dio Vishnu, e della sua sposa Sita, è amato, recitato e studiato da ogni indiano. Pervade la vita culturale dell’India negli aspetti più vari, dalla conferenza al teatro, dal balletto alla narrazione di un cantastorie o come favola raccontata ai bambini. Ce lo presenta e legge Vanna Scolari, Marco Briccola parla dell’autore Valmiki e della sua incredibile vita, il musicista indiano Ashanka Sen accompagna i passaggi più importanti del poema con la musica del sitar e legge alcuni versi in lingua hindi. Come sfondo, bellissime immagini e scene di un video che mette a confronto i due personaggi principali con una coppia del mondo moderno.
 

StraStorie ExtraLarge

Dal vivo: 21 marzo, 4 e 18 aprile, 9 e 23 maggio, 6 giugno 2018 (ore 19), al Binario 9 e ¾ della Libreria Covo della Ladra, Milano –
StraStorie ExtraLarge: un romanzo scritto attraverso l’interazione con i lettori
Un format di narrazione condivisa di Valeria Ravera
Con Riccardo Besola, Andrea B. Ferrari e Francesco Gallone
In collaborazione con la libreria Covo della Ladra – Ladra di Libri
Illustrazioni di Guendalina Ravazzoni
Musiche di Alessandro Arbuzzi
Incursioni di Oliviero Ponte Di Pino
Supporto tecnico di Giorgio Paolo Albani

Sul web: www.strastorie.it e facebook.com/strastorie

STRASTORIE: INTERAGISCI CON GLI AUTORI MENTRE SCRIVONO E CONTRIBUISCI AL PROCESSO CREATIVO
Il “Trio della Madonnina” composto da Riccardo Besola, Andrea B. Ferrari e Francesco Gallone, autori di diversi gialli di ambientazione metropolitana, si cimenta nella scrittura di un nuovo romanzo attraverso il confronto con i lettori sul web e nell’ambito di sei incontri organizzati in collaborazione con la Libreria Covo della Ladra di Milano.
StraStorie è basato sull’interazione autori/lettori. Gli autori scrivono un incipit e lo condividono. Fra gli spunti ricevuti dai lettori su come proseguire, scelgono quelli che reputano maggiormente suggestivi e funzionali allo sviluppo della trama, dando vita al tempo stesso a una storia a puntate e a un laboratorio aperto in cui si confrontano, spiegano come procedono e illustrano tecniche narrative e scelte stilistiche.

COME, DOVE, QUANDO
Prendendo le mosse dal racconto realizzato all’interno di “StraStorie – Gialla è la città Edition” per BookCity 2017, Besola/Ferrari/Gallone – R/A/F scrivono l’incipit di un nuovo romanzo. L’incipit viene pubblicato online il 14 MARZO 2018.
I partecipanti possono interagire con gli autori, inserendosi nel flusso narrativo con uno o più contributi anche in corso d’opera, in due modi:
– a tu per tu, in sei appuntamenti (alle ore 19): 21 marzo, 4 aprile, 18 aprile, 9 maggio, 23 maggio e 6 giugno 2018 alla Libreria Covo della Ladra in via Scutari 5, Milano;
– via web (dal 14 marzo, giorno della pubblicazione dell’incipit), postando i propri suggerimenti su www.strastorie.it e www.facebook.com/strastorie o mandando una mail a strastorie@gmail.com.

SCRIVIAMO INSIEME!
A partire dall’incipit, i lettori sono invitati a dare suggerimenti per il prosieguo del romanzo senza porre alcun limite alla fantasia, generando una sinergia che – incontro dopo incontro e puntata dopo puntata – porterà all’appuntamento finale del 6 giugno 2018 in cui la storia giungerà a compimento. I contributi dei partecipanti possono essere proposti sia direttamente agli autori durante gli incontri dal vivo, sia tramite il web. Gli autori attingono ai suggerimenti ricevuti per procedere nella scrittura e danno ai lettori feedback dell’evoluzione della storia e delle soluzioni narrative adottate, affiancando gli appuntamenti live all’interazione in rete.

STRASTORIE È:
Un format di scrittura innovativo, sperimentale, imprevedibile.
Una sfida letteraria che stimola gli autori a mettersi in gioco e coinvolge i lettori in prima persona.
Un laboratorio di scrittura in cui i partecipanti possono assistere dall’interno al processo di creazione e interagire in corso d’opera con gli autori.
Un progetto indipendente in continuo divenire e libero di svilupparsi in qualunque direzione.
Un nuovo modo di fruire la scrittura e la lettura attraverso il web e i social.

www.strastorie.it
facebook.com/strastorie

 

DIWAN MEDITERRANEO: la poesia araba e la sua influenza in Italia e in Spagna

Giovedì 17 maggio il settimo incontro del ciclo
“Capolavori dal Mondo”
incontri letterari nei 9 Municipi
a cura delle associazioni delle comunità internazionali presenti a Milano

Un progetto promosso da
Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano
in collaborazione con Forum della Città Mondo

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giovedì 17 maggio ore 18
Mercato Comunale
Viale Monza 54
DIWAN MEDITERRANEO: la poesia araba e la sua influenza in Italia e in Spagna
con Wael Farouq, Carmen Covito, Silvia Rudel, Edda Pando, Peppe Buono
in collaborazione con Radio NoLo

Il termine arabo dīwān può significare raccolta di poesie, ma anche il luogo in cui ci si raduna o si ricevono gli ospiti. In questo nostro incontro il luogo è il Mediterraneo, dove la poesia italiana delle origini e la lirica araba si scambiarono influssi e temi, il gusto delle allitterazioni, il canto dell’amore inappagato. Le opere di scrittori come il siciliano Ibn Hamdis o l’andaluso Ibn ’Arabi trovarono corrispondenze nelle poesie della Scuola Siciliana e degli stilnovisti: Jacopo da Lentini, Pier delle Vigne, Cavalcanti, Dante. Ascolteremo nelle loro lingue queste poesie che arrivano dal mondo antico, ma anche alcune “gacelas” del “Diván del Tamarit”, ultima opera di Federico García Lorca che nell’Andalusia del Novecento volle e seppe rivivere in maniera moderna la tradizione araba.
Insieme al professor Wael Farouq (Università Cattolica di Milano) e alla scrittrice Carmen Covito, leggeranno i testi poetici Silvia Rudel, Edda Pando, Peppe Buono. In collaborazione con la webradio del quartiere, Radio NoLo.

Rimbaud e la vedova

Giovedì 10 maggio alle 18.30 al nuovo Circolo dei Lettori di Milano a Casa Manzoni, in Via Morone 1, si terrà la presentazione del libro RIMBAUD E LA VEDOVA di Edgardo Franzosini, SKIRA editore.

Con l’autore intervengono il poeta Valerio Magrelli e lo scrittore Hans Tuzzi.

Il libro racconta il periodo, tra l’aprile e il maggio 1875, in cui il grande poeta arrivò a Milano proveniente da un rocambolesco viaggio a piedi dalla Svizzera e fu ospitato e accudito da una misteriosa vedova abitante in piazza Duomo 39, dove oggi c’è la Rinascente. In quello stesso 1875, Rimbaud decise di abbandonare per sempre la poesia, trasformandosi, per dirla con Mallarmé, in “qualcuno che era stato lui, ma che non lo era più, in nessun modo”.

Franzosini ne racconta la vicenda con sapienza rendendola avvincente, pur basandosi su pochissimi documenti reali.

Dopo l’incontro sarà possibile effettuare una visita guidata gratuita al primo piano di Palazzo Anguissola delle Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo, con le vedute del Duomo e di Milano.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Edgardo Franzosini è nato in provincia di Lecco. Vive a Milano. Ha pubblicato: Raymond Isidore e la sua cattedrale (Adelphi) Premio l’Inedito e Premio Procida-Elsa Morante, Bela Lugosi. Biografia di una metamorfosi (Adelphi) Premio Fimcritica, Sotto il nome del Cardinale (Adelphi), Sul Monte Verità (Il Saggiatore), Questa vita tuttavia mi pesa molto (Adelphi) Premio Comisso e Premio Dessì, Il mangiatore di Carta (Sellerio). I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con “la Repubblica”.

Valerio Magrelli è poeta, traduttore, saggista e ordinario di Letteratura francese all’Università di Cassino. Ha pubblicato Poesie (1980-1992) e altre poesie (Einaudi 1996), oltre a numerosi saggi critici e opere in prosa. La sua ultima silloge è Il sangue amaro (Einaudi 2014).

Hans Tuzzi è autore di saggi sul libro antico e di celebri gialli ambientati a Milano, il cui protagonista è il commissario Melis. Tra le ultime opere, La belva nel labirinto (Bollati Boringhieri 2017). Per SKIRA ha pubblicato Morte di un magnate americano (2013), Il mondo visto dai libri (2014) e Città di mare con nebbia (2015).

BRASILE. Vinícius de Moraes, fra canzone e poesia

Giovedì 3 maggio a Villa Scheibler (Casa delle Associazioni del Municipio 8) il sesto incontro del ciclo
“Capolavori dal Mondo”
a cura delle associazioni delle comunità internazionali presenti a Milano

Un progetto promosso da
Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano
in collaborazione con Forum della Città Mondo

giovedì 3 maggio ore 18
Villa Scheibler
Via Felice Orsini, 21
BRASILE. “La vita è l’arte dell’incontro”: Vinícius de Moraes, fra canzone e poesia
con Roberto Francavilla e Nenè Ribeiro

La vita è l’arte dell’incontro: questa la lezione di una delle figure più autentiche ed eclettiche della cultura brasiliana del Novecento, Vinícius de Moraes (1913-1980). Dagli esordi di poeta simbolista alla carriera diplomatica abbandonata per evidenti “incompatibilità” con il potere; da sodale di Ungaretti a demiurgo della bossa nova nella Ipanema alchemica degli anni 60; da drammaturgo a sacerdote dell’afro-samba a Salvador da Bahia; da cantautore bohémien ad animale da palcoscenico. Poeta di un’era, ha rappresentato universalmente un Brasile sensuale e insieme struggente.
Il professor Roberto Francavilla (Università di Genova) presenterà gli aspetti meno conosciuti di quest’opera poetica, in dialogo con l’antropologo e musicista Nenè Ribeiro che esplorerà i testi delle canzoni facendoli ascoltare dal vivo con la sua chitarra.

 

Come raggiungere Villa Scheibler:

Bus 57 – fermata Via Satta angolo Via Lessona
passante ferroviario(fermata Quarto Oggiaro) e poi autobus linea 40
MM3 – fermata Affori Nord e Bus 40 fermata Via Amoretti/Via Lessona

 

Foscolo a Casa Manzoni

Giovedì 19 aprile alle 18:30 il Circolo dei Lettori presenta
“Forsennatamente Mr Foscolo”.
Casa del Manzoni, Via G. Morone 1, 20121 Milano.

Inseguito dai debitori, vittima di editori rapaci, capace di spese folli, innamorato a ogni battito di ciglia femminile, polemista e traduttore, conferenziere e dandy, Ugo Foscolo vive a Londra, dopo la fuga dall’Italia. Con una scrittura dal passo brillante, ironica e insieme partecipe del precipizio che inghiottirà l’artista più romantico della letteratura italiana, Luigi Guarnieri ne ricostruisce gli ultimi anni vissuti in Inghilterra. E Mauro Novelli, italianista attento alle narrazioni della storia letteraria, commenterà un libro – Forsennatamente Mr. Foscolo (La Nave di Teseo) – che propone un artista quanto mai moderno, vicino alle nostre quotidiane inquietudini. Il pomeriggio al Circolo dei Lettori, che vedrà la partecipazione di alcuni allievi dei licei milanesi, si concluderà con una visita guidata alle Gallerie d’Italia, per ammirare i magnifici bassorilievi in gesso di Antonio Canova. Perché era la Bellezza, che Foscolo inseguiva, insieme alla sua vita spericolata.

http://www.lanavediteseo.eu/item/forsennatamente-mr-foscolo/

Il Circolo dei Lettori su FB

 

 

 

AFRICA. Ken Bugul e altre voci di donna

Giovedì 14 giugno nono incontro del ciclo

“Capolavori dal Mondo”
incontri letterari nei 9 Municipi
a cura delle associazioni delle comunità internazionali presenti a Milano

Un progetto promosso da
Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano
in collaborazione con Forum della Città Mondo

giovedì 14 giugno ore 18
Cascina Casottello
Via Fabio Massimo 19 (Municipio 4)
www.cascinacasottello.it

AFRICA. Ken Bugul e altre voci di donna
con Silvia Riva (Università degli Studi di Milano) in collaborazione con artisti dell’Associazione Maschere Nere e Associazione Sunugal

Troppo a lungo testimoni silenziose di cambiamenti epocali, negli ultimi decenni, in Africa, le voci letterarie femminili stanno affermandosi, raccontando le sfaccettature della storia del loro continente e dei nuovi mondi in cui scelgono talvolta di migrare.
Il tratto distintivo di questa scrittura è la sua dimensione corale, che non trascura mai il dovere di trasmettere saperi e conquiste sociali, senza però rinunciare a sperimentazioni formali. In particolare Ken Bugul (1947), prima scrittrice senegalese ad essere tradotta in italiano, può essere considerata una figura paradigmatica per la sua indagine originalissima sul tema della frammentazione dell’identità (femminile): decostruendo valori e codici alla base di ogni società e cultura (maternità, filiazione, famiglia mononucleare o allargata), attraverso opere autobiografiche e finzioni socio-politiche sa elevarsi sopra il consueto schema di genere per riflettere, in modo universale, sulle relazioni tra sé e altro da sé.

CILE. Pablo Neruda: cantare la storia, cantare la vita

19 aprile. Quinto appuntamento del ciclo
Capolavori dal Mondo
incontri letterari nei 9 municipi di Milano.
Progetto promosso dall’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano, in collaborazione con il Forum della Città Mondo e con il Sistema Bibliotecario di Milano.

giovedì 19 aprile ore 18
Casa della Memoria
Via Federico Confalonieri 14
CILE. Pablo Neruda: cantare la storia, cantare la vita
Recital di Milton Fernàndez (voce recitante) e Angel Galzerano (chitarra e canto)
a cura di Associazione MilanoFestivaLetteratura

Le donne, la poesia e l’impegno politico nell’opera di uno dei più grandi poeti di tutti i tempi. I suoi suoni appena accennati, nella piovosa Temuco, che diventeranno la voce di un intero continente; i dubbi, i timori e le contraddizioni, i viaggi, la malattia mortale di un mondo che sentiva suo, la sonora solitudine dei suoi ultimi giorni a Isla Negra.
Poeta tra i poeti, Pablo Neruda appare come impregnato di America, dell’aria sferzante delle Ande e delle tempeste oceaniche, delle sconfinate praterie, dei venti, del linguaggio che incalza, accumula, enumera; lontano dalla preziosità da mosaico della lirica novecentesca. Un uomo-poeta fraterno, carnale, corale come pochi prima di lui. L’abbraccio fremente di un linguaggio universale, che parla a ciascuno di noi. Che continua a farlo. La voce di un mondo, il nostro, da ascoltare con la pelle.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

L’Istituto Confucio a Book Pride

Domenica 25 marzo alle 14.00 presso Book Pride l’Istituto Confucio dell’Università degli studi di Milano presenta un incontro su Pearl Buck, colei che fu la prima scrittrice americana a scrivere di Cina nei suoi romanzi e la prima americana a essere stata insignita del Premio Nobel alla Letteratura nel 1938.

It is the Chinese and not the American novel which has shaped my own efforts in writing. My earliest knowledge of story, of how to tell and write stories, came to me in China. […] I believe the Chinese novel has an illumination for the Western novel and for the Western novelist.”  Queste le parole con cui l’autrice iniziò il suo discorso alla premiazione del Nobel e che spese per spiegare alcune delle ragioni che la spinsero ad avvicinarsi a una così complessa e lontana realtà, come lo era allora quella cinese.

Buck, che nel Paese di mezzo vi trascorse l’infanzia, fece della realtà cinese linfa vitale per l’elaborazione dei suoi scritti, diventati dichiarazione d’amore nei confronti di un paese allora sconosciuto in Occidente.

Proprio a ottant’anni dall’assegnazione del Nobel, L’Istituto COnfucio la ricorda presentando un volume che parla di lei: “Pearl Buck: una scrittrice americana in Cina”. A parlarne saranno Bettina Mottura, uno dei curatori del volume, insieme a due degli autori, Margherita Carbonaro e Cinzia Scarpino, e Luca Briasco, americanista, editor e giornalista.

L’incontro si terrà domenica 25 marzo alle 14.00 presso Book Pride.

Il cuore della fiera sarà di nuovo BASE – via Bergognone 34 – nuovo polo culturale della città di Milano, a cui si affiancano le sale del MUDEC (Museo delle Culture).

Oltre all’incontro di presentazione del volume su Pearl Buck, l’Istituto Confucio sarà presenti con uno stand tutti e tre i giorni.

Ingresso gratuito.

Pearl Buck nasce in Virginia, negli Stati Uniti, nel 1892 e a soli tre mesi arriva in Cina, dove trascorre l’infanzia. All’età di 18 anni ritorna negli Stati Uniti per motivi di studio e, dopo aver sposato John Lossing Buck, si trasferisce nuovamente in Cina, dove insegna letteratura all’Università di Nanchino fino al 1934, quando è costretta, suo malgrado, ad abbandonare il paese. Rientrata negli Stati Uniti, dopo il divorzio, continua a scrivere e si dedica alla salvaguardia dei diritti umani, dando vita a una fondazione per l’assistenza ai bambini asiatici. Muore nel 1973.
Nel 1931 pubblica “La buona terra”, il suo romanzo più famoso e nel 1938 consegue il Premio Nobel per la letteratura.

Relatori:

Bettina Mottura insegna Lingua e cultura cinese all’Università degli Studi di Milano ed è coordinatrice scientifica del Contemporary Asia Research Centre (CARC) dell’Ateneo. I suoi principali interessi di ricerca riguardano il linguaggio delle istituzioni e dei media a cui ha dedicato saggi pubblicati in ambito nazionale e internazionale, e la cultura della Cina contemporanea, su cui nel 2016 ha pubblicato con A. C. Lavagnino Cina e modernità. Cultura e istituzioni dalle guerre dell’oppio a oggi.

Margherita Carbonaro ha tradotto dal tedesco e dall’inglese numerose opere di importanti autori moderni e contemporanei, fra cui il Premio Nobel per la Letteratura Herta Müller. Di Pearl S. Buck, ha tradotto Vento dell’Est, vento dell’Ovest (Mondadori, 2014) ed è autrice della biografia della scrittrice americana che correda il volume. Ha inoltre tradotto Stirpe di drago, in corso di stampa da Mondadori.

Cinzia Scarpino è assegnista di ricerca in Letteratura e cultura anglo‑americana presso l’Università degli Studi di Milano. Si è occupata di letteratura americana del Novecento (Carver, Paley, DeLillo, Didion), storia del romanzo epico (Melville, DeLillo), storia ambientale e serialità televisiva. È autrice di Anni Trenta alla sbarra. Giustizia e letteratura nella Grande Depressione (2016) e US Waste. Rifiuti e sprechi d’America. Una storia dal basso (2011), e co‑autrice di Guida alla letteratura degli Stati Uniti.1945‑2014 (2014).

Luca Briasco è un americanista, editor e giornalista. Ha scritto diversi saggi sulla letteratura degli Stati Uniti, con particolare attenzione al romanzo contemporaneo. Insieme a Mattia Carratello ha curato La letteratura americana dal 1900 a oggi. Dizionario per autori (2011). Collabora da più di dieci anni alle pagine culturali del Manifesto. Ha tradotto una quarantina tra romanzi e raccolte di racconti, fra gli ultimi: Una vita come tante di Hanya Yanagihara, e Il simpatizzante di Viet Thanh Nguyen, Premio Pulitzer 2016.

ISTITUTO CONFUCIO

L’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano nasce dalla collaborazione dell’Università degli Studi di Milano con la Liaoning Normal University e l’Ufficio per la diffusione della lingua cinese nel mondo (Hanban) di Pechino.

Organizza corsi di lingua cinese per tutti i livelli e tutte le esigenze, lezioni di preparazione all’esame di lingua cinese, corsi di cucina, di calligrafia, lezioni-gioco per i bambini, manifestazioni culturali, mostre, rassegne di cinema e conferenze. Offre, inoltre, servizi mirati per rispondere alle esigenze di professionisti e aziende, come corsi di preparazione al mercato cinese, corsi di cinese commerciale e seminari su temi legati al mondo del lavoro in Cina.

Per informazioni: Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, tel. 02 50321675 (lunedì – venerdì, dalle 10:00 alle 15:00), info.confucio@unimi.it , www.istitutoconfucio.unimi.it

 

Book Pride 2018: “Tutti i viventi”

 BOOK PRIDE 2018, Fiera nazionale dell’editoria indipendente, giunta alla quarta edizione, si terrà a Milano il 23, 24 e 25 marzo presso lo spazio BASE in Via Bergognone e il vicino MUDEC. Parteciperanno oltre 150 case editrici e avranno luogo oltre 200 eventi, tra incontri, laboratori, presentazioni di libri. Tema di quest’anno è “Tutti i viventi”, con l’intento di rappresentare l’attuale molteplicità di idee, azioni, progetti e legami. L’ingresso sarà gratuito. Il programma completo è sul sito www.bookpride.net.
Assieme al 28° Festival del cinema di Africa, Asia e America Latina, al Festival dei Diritti Umani e a Fa’ la cosa giusta, BOOK PRIDE si inserisce in un pacchetto di manifestazioni idealmente collegate fra loro, “Milano si fa in quattro”, che si tiene tra il 18 e 25 marzo.

A tutela di tutti i viventi – Ad aprire BOOK PRIDE 2018 venerdì 23 marzo alle 16,00 una conversazione con Marco Belpoliti, Helena Janeczek, Nicola Lagioia e Antonio Scurati, moderati da Giorgio Vasta, durante la quale si concentrerà l’attenzione sul neofascismo italiano – sempre più sottile, pervasivo, persuasivo – e su quell’antifascismo, radicale e irrinunciabile, che è tutela di tutti i viventi.



BOOK PRIDE
FIERA NAZIONALE DELL’EDITORIA INDIPENDENTE
quarta edizione
23-25 MARZO 2018
ore 10-20
BASE Milano, Via Bergognone, 34
MUDEC – Museo delle Culture, Via Tortona, 56
Ingresso libero

Dal 23 al 25 marzo 2018 torna a Milano BOOK PRIDE, Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente, per la sua quarta edizione, che si svolgerà negli spazi dell’ex Ansaldo. Il cuore della fiera si conferma BASE, ormai affermato polo culturale della città di Milano, a cui si affianca il MUDEC, il Museo delle Culture.
BOOK PRIDE è organizzato da Odei, Osservatorio degli editori indipendenti, in collaborazione con il Comune di Milano, e diretto per la prima volta da Giorgio Vasta.
Anche quest’anno non è previsto alcun costo per i visitatori, a conferma di BOOK PRIDE come la più grande fiera di editoria italiana con ingresso gratuito.
Dopo il successo di pubblico delle scorse edizioni, che hanno registrato una media di oltre 30.000 presenze, la quarta edizione di BOOK PRIDE si annuncia ancora più partecipata e ricca di espositori, eventi, ospiti, con oltre 150 case editrici e oltre 200 incontri. Gran parte degli spazi dell’ex Ansaldo saranno sede di laboratori, presentazioni di libri ed eventi culturali. Novità di quest’anno BOOK PRIDE OFF: dopo la chiusura della manifestazione, librerie indipendenti, enoteche e spazi di coworking ospiteranno reading, gruppi di lettura, passeggiate e conversazioni con scrittori e editori. Riconfermato BOOK YOUNG, lo spazio dedicato ai piccoli lettori a cura delle librerie La linea d’ombra e Isola libri, a cui si aggiungono BOOK COMICS, a cura di BilBOlBul e spazio B**K, e BOOK ART, a cura di The Art Chapter con BASE Milano e Boîte Editions, ciascuno con una selezione di titoli che interpretano il tema di BOOK PRIDE 2018 “Tutti i viventi” dal punto di vista della narrazione a fumetti e dell’editoria d’arte.

IL TEMA 2018: TUTTI I VIVENTI
“Tutti i viventi” è il tema dell’edizione 2018 di BOOK PRIDE. Il desiderio è quello di rappresentare la molteplicità e il mutamento e di raccontare – non solo nei tre giorni della fiera ma anche prima e dopo – le forme di tutti i viventi, le loro idee, le azioni, le contraddizioni, i progetti, i legami, i contrasti. Parole chiave di BOOK PRIDE alle quali si vuole restituire centralità sono l’indipendenza, intesa come rischio, visionarietà, coscienza e incoscienza, e l’orgoglio, nella sua dimensione di laboriosità strategica, quel bisogno di fare le cose con più scrupolo possibile: perché lo scrupolo – il prendersi cura – è il modo in cui l’orgoglio si esprime.

PROGRAMMA
Il programma di questa edizione è caratterizzato da una significativa coerenza rispetto al tema “Tutti i viventi”; ogni incontro trova infatti una sua collocazione in uno specifico sottotema che ha per obiettivo evidenziare i diversi modi in cui è possibile ragionare sui viventi, dalla dimensione più strettamente linguistica e letteraria a quella politica e biopolitica, dal racconto dei diritti a quello dello spazio fisico, dalle metamorfosi dei corpi fino a questioni che BOOK PRIDE assume come centrali, vale a dire la parità di genere e il fenomeno migrante. Gli otto sottotemi – veri e propri percorsi a disposizione del pubblico della fiera – sono Parole viventi (la letteratura, il linguaggio, la fertilità delle parole), Futuro presente (le immaginazioni del mondo che ci aspetta, le ipotesi per renderlo migliore), Forme del male (il male che ci tocca, il male che agiamo, l’esperienza della nostra vulnerabilità), Corpi nel tempo (i modi in cui lo scorrere del tempo si manifesta nei nostri corpi, nelle nostre vite, trasformando la biologia in storia), Paesaggi con figure (luoghi viventi, scenari che diventano personaggi: dal pianeta alla città – e in particolare Milano), Nessuno escluso (disuguaglianze, discriminazioni, diritti, rivoluzioni), Il desiderio umano (l’arte, la fede, le passioni, gli ideali: il desiderio che ha l’umano di elevarsi oltre se stesso), Strumenti (istruzioni per l’uso del libro e dell’editoria, dalla carta all’inchiostro, dai dati alle leggi).